Attività

Volantino 1

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Nelle tenebre della notte squarciate dai lampi delle armi da fuoco, nel fumo opaco della polvere, da tutti gli angoli delle strade adiacenti sorgevano come fantasmi guardie rosse, marinai, soldati, che inciampavano, cadevano, si rialzavano, proseguivano senza fermare un solo istante la loro terribile avanzata. Sommergendo il crepitio delle mitragliatrici e dei fucili, si levò un potente urrà, grido di vittoria e di gioia che risuonò dall’altra parte delle barricate. Il torrente umano sommerse la scalinata, le entrate, le scale del palazzo.

Copertina Mandelli, Fantastici 4 (bassa ris, RGB)

Nei mesi che testimoniarono il tramonto dello zarismo in Russia, all’Italia e alle potenze dell’intesa si pose un problema: come sarebbe stato possibile fare in modo che la Russia non uscisse dalla guerra? Fu così che il governo italiano mandò nella Pietrogrado di Kerenskij quattro socialisti per proporre al nuovo governo la cosiddetta pace senza annessioni che per il nostro Paese significava riconquistare Trento, Trieste e la Dalmazia… . Ma i “fantastici 4” avevano un’altra prerogativa: erano tutti e quattro massoni e, come ricorda l’autore,  storico che in tutti i suoi volumi ha messo in luce le sotto trame dell’Italia novecentesca, la Massoneria era interventista perché interessata a spazzare via gli imperi fondati su supposte investiture divine.
I fantastici 4 si ritrovano così con un doppio mandato nella Pietrogrado post rivoluzione di Febbraio e, benché non sapessero una parola di Russo, fanno un ampio utilizzo del loro superpotere: la retorica. La città è in preda a una sorta di festa febbrile in cui un’umanità nuova sembra finalmente venire alla luce tra soldati disertori, diplomatici che si danno alla pazza gioia prima della “fine di qualcosa”, le surreali notti bianche e il lento disgelo dei fiumi…
I “nostri” vennero più volte applauditi pubblicamente e al ritorno in patria la rocambolesca missione sembrava compiuta. Keneskij aveva loro concesso Trento, Trieste e la Dalmazia.
Peccato però che la rivoluzione non fosse finita e un più temibile avversario doveva arrivare per la causa massonico-interventista. La rivoluzione di Ottobre decretò la definitiva uscita della Russia dalla prima guerra mondiale: Vladimir Il’ich Ulianov “Lenin” aveva distrutto i sogni di annessione degli ex alleati russi.

search-magnifier-tool-outlineRiccardo Mandelli è storico e scrittore. Tra i suoi saggi ricordiamo: L’ultimo sultano. Come l’Impero ottomano morì a Sanremo; Al casinò con Mussolini. Gioco d’azzardo, massoneria ed esoterismo intorno all’ombra di Matteotti; Decreti sporchi. La lobby del gioco d’azzardo e il delitto Matteotti. Per Odoya ha già pubblicato: Le case del destino. Uomini, fatti e segreti dell’industria del gioco d’azzardo in Italia dalla fine dell’Ottocento a oggi (2015) e, con Romano Lupi, Il libro nero del Festival di Sanremo (2016).
Parlerà con l’autore Alessandro Vitale, professore di Geografia economica e politica all’Università degli Studi di Milano.
Coordina Elda Garetto, professoressa di Lingua, Cultura e Letteratura Russa Università degli Studi di Milano.

placeholder-outline16 novembre 2017 – ore 14.30, aula P1
Piazza I. Montanelli 1, Sesto San Giovanni